Anima grigia: si tratta di uno strato di color grigio -visibile in frattura- che si forma nell'impasto ceramico, dovuto a una doppia cottura: prima riducente, poi ossidante. In una prima fase il pezzo subisce una cottura in assenza di ossigeno che annerisce totalmente tutto l'impasto; la successiva fase di cottura ossidante, cioè in presenza di ossigeno, rende la superficie di colore che varia dal rosato al rosso-arancio, senza però riuscire a penetrare all'interno. Normalmente è indice di un non perfetto controllo della temperatura della fornace da parte del vasaio
Avifauna: uccelli
Biscotto: è il manufatto in argilla cotto la prima volta, prima che venga ricoperto con coperture stannifere o piombifere e quindi cotto una seconda volta
Cottura riducente: si ha quando si crea in fornace un'atmosfera priva di ossigeno e fumosa, che rende il pezzo nero
Cottura ossidante: si ha quando la cottura in fornace avviene in presenza di ossigeno. In questo caso il pezzo risulta di colore che va dal rosato all'arancio
Crettature o avventature: si formano quando l'argilla è poco plastica e l' eccessiva temperatura in fornace disidrata troppo velocemente il vaso, lasciando delle fratture sulla superficie. Normalmente questo tipo di difetto si accompagna ad altri, soprattutto la stracottura o addirittura la deformazione, almeno in un punto del pezzo
Depurazione: consiste nell'eliminazione di elementi estranei presenti nell'argilla impiegata per la produzione dei reperti fittili. Al fine di eliminare le impurità si impiegano vasche di decantazione, cosicché i corpi estranei si depositino sul fondo di queste
Esemplare: in termini archeozoologici indica un frammento osseo. Può anche indicare l'osso intero
Età ontogenetica: con tale associazione di termini si intende l'età che presumibilmente doveva avere l'individuo al momento della morte
Fittile: indica i manufatti prodotti con l'argilla
Fire clouds: si tratta di annerimenti non omogenei sulla superficie soprattutto esterna del pezzo, dovuti allo svilupparsi di fumo in forenace durante la cottura dei vasi
Ingobbiatura/Ingobbio (engobe): l'ingobbiatura consiste nel rivestire i prodotti fittili ancora freschi con uno strato di ingobbio, ossia di argilla liquida, generalmente chiara diluita in acqua. Si ottiene in questo modo uno sfondo di colore biancastro che conferisce maggior risalto alla decorazione che viene eseguita dopo la prima cottura
Ittiofauna: pesci, siano essi di acqua dolce o salata
Maiolica: consiste nel biscotto rivestito di smalto contenente un'alta percentuale di stagno. L'etimologia deve essere ricercata in Majorca (isola delle Baleari), fiorente centro di produzione e di esportazione
Malacofauna: molluschi provvisti di guscio, sia marini che continentali
Obliterazione: indica la fine dell'utilizzo di edifici, pavimenti e strati di frequentazione e la conseguente deposizione di strati di terra (naturali o antropici) o ricostruzione di altre strutture
Osteometria: è la misurazione delle ossa, essa è molto utile per rilevare differenze di taglia e/o di sesso nelle specie identificate
Paleobiologia: è la disciplina che cerca di ricostruire le caratteristiche biologiche di individui vissuti nel passato
Spoliazione: con questo termine si intende l'attività volta al recupero di materiale, generalmente edile, pertinente a strutture abbandonate per essere impiegato in nuove costruzioni
Tafonomia: studia i processi di trasferimento di materia dalla biosfera alla litosfera, in pratica essa si occupa dei processi di trasformazione dei resti organici che intervengono da dopo la morte al momento di recupero
Taxon: (pl. Taxa) è un sinonimo di qualsiasi categoria tassonomica
Tassonomia: classificazione e nomenclatura delle categorie organiche
Vacuoli: possono dipendere dal disfacimento o di residui organici, normalmente vegetali, o di minerali, come la calcite, che lascia sulla superficie dei piccoli fori di forma e distribuzione diverse. Possono essere volontari, per diminuire il peso del pezzo, o casuali. Nel primo caso normalmente dipendono da inclusi vegetali nell'impasto, che bruciano in fornace, lasciando dei caratteristici fori di forma tondeggiante, distribuiti regolarmente su tutto il pezzo. Sicuramente involontari sono invece i vacuoli che si formano quando la calcite, cotta ad una eccessiva temperatura si trasforma in ossido di calcio, che in fase di raffreddamento si sfalda, lasciando buchi di forma quadrangolare, non sempre distribuiti regolarmente
Zaffera: la zaffera è una tipologia decorativa eseguita in blu cobalto applicato in spessore. È una produzione tipica del territorio fiorentino ed è databile ad un orizzonte cronologico piuttosto ristretto, inquadrabile fra la metà del XIV e la prima metà del XV secolo