Cartografia archeologica (di Emiliano Scampoli)
Firenze è stata oggetto di molti scavi e ricerche archeologiche, ma può contare su un numero assai ridotto di pubblicazioni.
Le molteplici informazioni di carattere archeologico non sono mai state riunite in un unico contesto facilmente fruibile ed i risultati di molti scavi non sono mai stati resi pubblici.
Il primo passo per ricostruire questo frammentato e complesso mosaico è stato raccogliere e inserire la cartografia archeologica fiorentina, prodotta in un ampio arco di tempo, all'interno di un G.I.S. (Geographic Information System).
Tramite questo strumento abbiamo cercato di creare uno spazio urbano digitale dove georeferenziare - ove possibile in tre dimensioni - i rilievi degli scavi e la documentazione prodotta in momenti diversi e con differenti livelli di accuratezza. I rilievi archeologici sono posizionati all'interno della città utilizzando i catasti urbani e le informazioni ad essi associate sono inserite in database.
Il primo gruppo documentario che abbiamo deciso di georeferenziare è stato costituito dai molti rilievi prodotti tra la fine dell'800 e l'inizio dell '900, durante la distruzione del vecchio centro storico della città: nel G.I.S. sono state trasposte e gestite le 100 cartoline di Corinto Corinti che costituiscono la fonte più esaustiva ed eloquente per le ricerche e i ritrovamenti di questo periodo, oltre ad altri rilievi raccolti in diversi archivi cittadini ed in corso di posizionamento.
Si è proceduto poi a raccogliere e inserire tutta la cartografia archeologica edita, le informazioni ad essa correlate e la documentazione fornita dalla Soprintendenza Archeologica, frutto di alcuni scavi eseguiti negli ultimi trenta anni.
È bene specificare che si tratta di un lavoro in corso: sia per la mole dei dati che per la difficoltà ad accedere alla documentazione di scavo, il quadro oggi offerto dal G.I.S. sull'archeologia della città è, per forza di cose, parziale.
Pensiamo, comunque, che Il sistema che stiamo costruendo e perfezionando costituisca un valido strumento di gestione e tutela dei beni archeologici.
Non solo infatti rappresenta un efficace mezzo per una rapida pubblicazione e diffusione delle interpretazioni tramite edizioni cartacee o nuovi strumenti multimediali, ma speriamo che possa suscitare l'interesse e l'attenzione degli enti pubblici e privati che operano per la tutela dei beni archeologici ed architettonici della città.