Nuovi dati sulla cultura materiale di Firenze: lo scavo di via De' Castellani
(di Federico Cantini)
A partire dalla metà di ottobre 2004 è iniziato, per conto della Soprintendenza Archeologica della Toscana, sotto la direzione del Prof. Riccardo Francovich e il coordinamento di Federico Cantini, un lavoro di schedatura e studio dei reperti emersi dallo scavo realizzato dalla Cooperativa Archeologia in via de'Castellani, nell'area adiacente all'ala orientale degli Uffizi.
Il gruppo di ricerca che sta lavorando sui materiali fiorentini è composto da vari docenti universitari, specialisti, laureati, dottori o dottorandi di ricerca in archeologia.
Ognuno di essi si sta occupando di una classe specifica di manufatti o di un settore particolare della ricerca, in modo da sfruttare tutto il potenziale informativo offerto dai depositi archeologici: dallo studio dei processi formativi delle stratigrafia, all'analisi dei resti paleobotanici e archeozoologici, dalla schedatura dei manufatti metallici, vitrei e ceramici, all'individuazione dei residui organici sui frammenti di vasellame.
Per una più precisa datazione dei depositi sono inoltre già state realizzate sei analisi al C14 di campioni di semi e carboni ed altre sono in corso.
La mole di materiali portati alla luce, pari a 400 casse, e l'ampio arco cronologico della sequenza stratigrafica, che comprende depositi databili dalla tarda età imperiale al XX secolo, fanno di questo contesto uno dei più cospicui e rilevanti per la conoscenza della cultura materiale della città.
Lo scavo di via de'Castellani sta dando l'opportunità di ricostruire, applicando avanzate metodologie di documentazione e analisi, le trasformazioni che subirono i flussi delle merci consumate in ambito urbano, dall'età tardoantica fino al XX secolo, i caratteri tecnologici dei manufatti, i centri di produzione, la funzione delle diverse forme ceramiche in base ai cambiamenti che si verificarono nella dieta alimentare e nelle pratiche della cucina e della tavola, oltre a permettere l'elaborazione di un catalogo dei manufatti che serva da strumento di confronto per gli studiosi.
Ulteriori approfondimenti sono poi rivolti alla ricostruzione del contesto ambientale nelle differenti epoche, attraverso lo studio dei reperti paleobotanici e della sequenza di depositi alluvionali individuati con lo scavo.
Nei contributi presentati in questo sito web si cerca di illustrare i dati preliminari del lavoro in corso sui materiali di via de'Castellani, nel quadro più ampio di quanto noto sulla circolazione ed il consumo del vasellame da mensa, cucina e trasporto nella città di Firenze tra tarda età repubblicana e XIX secolo.
Le informazioni fino ad ora raccolte ci permettono infatti già di definire in maniera più puntuale alcuni aspetti del consumo di vasellame ceramico in città, con alcuni elementi di novità rispetto a quanto pubblicato fino ad oggi.